Il mistero del Monte Biana

Anticamente gli abitanti di Albiano potevano vantare, tra i loro possedimenti, anche il monte Biana, ricco di foreste e di pascoli.
Avvenne, però, che i documenti che comprovavano la proprietà del monte andarono misteriosamente persi, permettendo così all'Erario imperiale di appropriarsi d”un bene che fino ad allora aveva fatto la ricchezza del paese. La gente di Albiano, tuttavia, non si diede per vinta e si rivolse addirittura al Santo Pontefice, che con una bolla fatta affiggere sulle porte di tutte le chiese della valle intimò allo sconosciuto malfattore di restituire quei documenti, pena la scomunica. Ma nessuno si fece vivo. Qualche tempo dopo tra il popolino cominciò a serpeggiare una strana diceria.
Di notte, raccontavano i meglio informati, uno strano figuro si aggirava per i boschi del Biana sussurrando incomprensibili parole... - Ma che incomprensibili - interrompeva uno, che la sapeva più lunga degli altri. - Io l'ho sentito bene e, qui e là, si lamenta dicendo "... documenti... prestito... Valoríana... scario... monte Biana..."
Da queste poche parole qualcuno riuscì persino a ricostruire ciò che era veramente avvenuto. E cioè: il capo-comune di Albiano, essendo rimasto senza denaro in cassa, aveva pensato bene di chiedere un prestito a quelli di Valfloriana, portando in pegno i documenti che attestavano il possesso del monte Biana.
Ma il malvagio, segretamente, s'era messo d'accordo anche con l'Erario imperiale e fece successivamente sparire il fascicolo delle carte in cambio del pagamento di una grossa somma, lasciando con un pugno di mosche in mano quelli di Albiano e quelli di Valfloriana...
Così, quando i primi cercarono invano di vantare i propri diritti sul monte e i secondi s'accorsero che i documenti erano spariti anche a loro, chi ebbe la meglio fu il capo-comune disonesto.
Dopo morto, tuttavia, la giustizia divina trionfò come sempre e il miserabile venne condannato a vagare per l'eternità lungo i fianchi del Biana, alla ricerca di una pace introvabile, proprio come i documenti sottratti!