Il cacciatore

Nell'alta Val di Cembra era scoppiata una tremenda tempesta con nubi nere e tuoni paurosi. Un cacciatore di Capriana, stufo di quell'orrendo pandemonio e dei moltissimi clamori che il furioso turbine arrecava, si nascose dietro un enorme macigno con il fucile carico in mano. Quando il temporale gli passò urlando selvaggiamente abbastanza vicino, gli puntò contro l'arma ed esplose due colpi.

Passata la bufera vide in lontananza, distesa su un prato, una macchia scura. Si avvicinò con cautela e fu colto dallo stupore: era il corpo di una strega vecchia e grinzosa, con i capelli neri scarmigliati, le calze rosse e nel petto una profonda ferita da cui sgorgava molto sangue.
Esanime giaceva a terra.
Con la sua fucilata l'aveva uccisa.

 

 

Testo di Raffaelli

Immagine di Andrea Mattevi