La Madonna del fèles

Leggenda .

Janesèl era un pastorello di dodici anni, muto dalla nascita. Era comunque una grande gioia, per lui, partire al mattino all'alba con le sue pecore e col fedele cane, al quale impartiva ordini fischiando ora in un modo, ora in un altro. 

Un giorno Janesèl se ne stava col suo gregge in un boschetto poco distante da Bosentino, quando una luce intensa, fortissima, quasi lo accecò. Ci vollero alcuni istanti, prima che il ragazzo potesse distinguere un'immagine celestiale: era una donna vestita di bianco e di azzurro, che teneva in mano un rosario. 

“Sono Maria, la madre di Gesù - disse con voce dolce quell'immagine misteriosa. - E so che tu ti chiami Janesèl, che sei un bravo pastore e che onori il Signore ogni domenica”. 

“É vero!” - rispose il ragazzo, che immediatamente si bloccò spaventato. Ma aveva parlato! Era riuscito, per la prima volta in vita sua, a udire la sua voce! 

“Sapevo anche - continuò la Madonna, - che eri muto e ho voluto farti questo regalo. Adesso aalzati e corri in paese: chiama il parroco e tutta la gente di Bosentino. Dì loro di venire in processione sin quassù e proprio là - disse indicando una grande felce cresciuta all'ombra di un castagno - dovranno costruire una cappella, nella quale sarà venerata nei secoli a venire la mia immagine. Hai capito tutto? Allora ti saluto: ci rivedremo un giorno... in Paradiso! “

 

Janesèl lasciò il suo cane a guardia del gregge e si precipitò a Bosentino. Non dovette penare molto, per convincere i suoi compaesani: tutti sapevano che non poteva parlare fin dalla nascita e nell'udirlo urlare... 

“Venite! Ascoltate: ho visto la Madonna! La Madonna mi ha dato la voce!” 

Credettero subito nel miracolo. 

E la devozione della gente di Bosentino sortì un secondo miracolo: in pochi giorni venne eretta una cappella, che col tempo si è trasformata in chiesa. 

É il santuario della Madonna del Fèles. 

 

Percorso

Partendo dalla chiesa di Bosentino si attraversa il centro del paese in direzione di Vigolo Vattaro (ovest). Dopo 100m, si segue l’indicazione Santuario Madonna del Feles. Si imbocca così la mulattiera sterrata che conduce   al Santuario della Madonna di Feles (indicazioni stradali). Si transita per la “zona del silenzio”, un’area utilizzata al raccoglimento e alla preghiera (un tempo il luogo era meta di un nutrito pellegrinaggio).

Procedendo in salita verso il santuario si ammirano alcuni capitelli che raffigurano scene sacre.

Si giunge cono modesto sforzo (100m di dislivello circa) al panoramico santuario, sempre ben curato ed abbellito da un grande Cristo Ligneo.

Si prosegue in piano in direzione del vicino Castel Vigolo, maniero di origini rinascimentali.

Proprio alle spalle del castello, il sentiero compie una decisa inversione di marcia verso dx (indicazioni) e sale nel bosco con lieve pendenza fino a congiungersi con una mulattiera che si segue in discesa. Si procede in direzione del punto di partenza, ma con un tracciato che rimane di poco più elevato rispetto alla salita. In questo modo è possibile tornare a Bosentino godendo di una bella visuale del lago di Caldonazzo.https://www.sports-tracker.com/wp