LA RICERCA STORICA

Alla ricerca di una pianta dimenticata

 

Il nostro progetto è nato dalla voglia di riscoprire un sapore quasi dimenticato, rimasto nella memoria di pochi quasi come leggenda.

 

Seguendo il metodo di ricerca antropologico, abbiamo cominciato a intervistare i castanicoltori della zona alla ricerca di notizie sulla castagna Rossara. Questo ci ha portato a capire che un tempo era molto diffusa ed apprezzata. Però non era ancora abbastanza.

 

Spinti da un'irrefrenabile curiosità siamo andati alla ricerca di fonti storiche che ne attestino l'esistenza. Nell'arco di un anno di lavoro questa ricerca ci ha portato a sfogliare libri in antiche biblioteche, in archivi storici e grazie anche all'aiuto di internet siamo arrivati a raccogliere una serie di documenti che tracciano la storia della castagna Rossara. 

 

il più antico documento ritrovato è del 1813, dove la presenza di un albero di Rossara aumentava il valore di un appezzamento dato all'incanto. Via via i documenti ci hanno portato a capire che questo frutto veniva esportato dal Trentino in tutto l'Impero Austro-ungarico e quindi aveva anche un valore commerciale.

 

Ci siamo accorti che dopo la caduta dell'Impero le notizie riguardo la Rossara si facevano sempre più confuse fino a paragonarla ad un castagno selvatico.

 

Accanto alla ricerca bibliografica abbiamo intrapreso anche una ricerca botanica attraverso il monitoraggio, durato un anno, che ci ha portato a definire quale fosse questa castaga dai tratti leggendari e a definirne i caratteri morfologici.

 

La ricerca continua nella speranza di poter apprendere il più possibile di quello che una pianta così antica può insegnarci per salvaguardare l'ambiente e resistere alle nuove malattie che si presentano per poter continuare a portare sulle nostre tavole un frutto autunnale così importante per i nostri nonni e così salutare per noi e i nostri figli.